| By Francesco Pinto,
on 07-07-2010 07:21
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Published in : Blog, Actuality |
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Osservando con attenzione i risultati elettorali e meditando sui numeri che escono dalle urne e leggendo con attenzione l'affluenza al voto, ed in questo caso ci riferiamo alle consultazioni elettorali 2009, ci viene spontanea la domanda: i risultati rispecchiano realmente la volontà popolare?
A questo nostro interrogativo appuriamo che il risultato dell'ultima campagna elettorale si basa sul voto del 65% delle persone che hanno diritto al voto.
Tenendo conto di chi non ha votato, i risultati sono appunto: 35% nessun partito. 33,80% centro destra. 31,20% centro sinistra.
Vuol dire che la maggioranza degli italiani fa parte del partito del "non voto" e non si rappresenta né con il centrodestra né con il centro sinistra.
Una legge, per essere approvata, dovrebbe avere più del 50% del consenso. Se si tenesse conto dei non votanti non passerebbe nessuna legge. Il "non voto" dovrebbe contare, eccome se dovrebbe contare.
Solo che chi la pensa diversamente non può esprimersi. Con il 30% circa dei voti quindi uno schieramento si trova a governare, questa é la realtà.
A mio avviso questo é antidemocratico. In parlamento dovrebbero esserci su 100 sedie: 34 al centro destra, 31 al centro sinistra e 35 vuote. Se il "non voto" fosse considerato voto a tutti gli effetti nessuna legge passerebbe.
Il vantaggio sarebbe, però, quello di dare voce a tante persone che hanno tante idee che invece in questo momento non hanno nessuna possibiltà di dire la loro.
O mangi sta minestra o salti dalla finestra....
Last update : 07-07-2010 07:40
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