Francesco Pinto

docente presso il Dipartimento di Produzione Animale Università degli Studi di Bari Aldo Moro

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Ricercatore confermato e professore aggregato in Razze Animali Produttrici di Latte e Carne, presso il Dipartimento di Produzione Animale dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Al suo attivo 107 pubblicazioni su riviste del settore.



Promuovere la indicizzazione e la repertoriazione della rivista

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E' importante lavorare sull'indicizzazione della rivista per un duplice motivo: per assicurare maggiore diffusione ai contenuti della rivista visibili su più vetrine di impatto e per aumentare il prestigio della rivista (un periodico di qualità è indicizzato da più banche dati).
Di seguito elenchiamo alcune directories, tra le tante, dove è possibile segnalare l'esistenza della propria rivista:
 
DOAJ - Directory of Open Access Journals
DOAJ è la più popolare directory di riviste scientifiche ad accesso aperto: indicizza più di di 5.000 periodici, di cui oltre 2.000 interrogabili a livello di articolo. Una rivista indicizzata da DOAJ acquisisce ampia visibilità nel panorama della comunicazione scientifica internazionale. La procedura di registrazione è gratuita, basta compilare il modulo di registrazione. I periodici sono classificati secondo una tassonomia costituita da numerose categorie e sottocategorie disciplinari. L'interrogazione avviene per parola chiave o attraverso browsing per soggetto. Interessante il link For authors  che contiene la lista dei periodici (organizzata per area disciplinare) che permettono di pubblicare in open access.

Google Scholar
Google Scholar è la versione di GOOGLE per la ricerca delle pubblicazioni accademiche in rete: con le stesse modalità del noto motore per parola, indicizza letteratura scientifica a partire dagli anni ’70, cerca e recupera in rete una grande varietà di documenti di ambito scientifico (articoli di case editrici accademiche, saggi, pubblicazioni "peer-reviewed", tesi, libri, preprint, abstract e rapporti tecnici, database di studi non ancora pubblicati, università e altre organizzazioni accademiche. Google Scholar permette la ricerca per citazioni e, ove disponibile, consente l’accesso al full-text. 

Oltre a Google Scholar Google mette a dispèosizione della comunità scientifica anche un altro motore di ricerca Google Patent Search. Questo è la versione di GOOGLE per la ricerca dei brevetti. Attraverso un'interfaccia amichevole Google type, consente di cercare tra oltre sette milioni di brevetti depositati presso l’USPTO (United States Patent and Trademark Office) pubblicati negli ultimi 200 anni; si tratta di documenti di dominio pubblico, visionabili e scaricabili. La modalità di ricerca avanzata consente di impostare numerosi parametri, tra cui: nome con cui il brevetto è depositato, nome dell'inventore del brevetto, numero del brevetto, classificazione del brevetto. 

Ancora, abbiamo anche Google libri, applicazione di Google che, a seguito di accordi particolari presi con biblioteche ed editori, consente di cercare liberamente nel contenuto di libri posseduti da biblioteche, case editrici e privati, digitalizzati e messi in linea. La navigazione integrale nel testo è riservata solo alle opere di pubblico dominio (libere da copyright), per le altre è consentita la sola visualizzazione delle informazioni bibliografiche o di qualche anteprima limitata del testo. E' presente un servizio di personalizzazione che consente di creare una propria biblioteca personale dove archiviare, votare e recensire i testi preferiti.

Per aggiungere un articolo a Google Scholar compila il modulo
Per saperne di più:  Google Scholar: Assistenza per gli editori accademici
 
ACNP: Catalogo italiano dei periodici
Catalogo nato negli anni '70 per iniziativa dell'ISRDS-CNR: contiene le descrizioni bibliografiche delle pubblicazioni periodiche possedute da biblioteche dislocate su tutto il territorio nazionale e anche dei periodici online e copre tutti i settori disciplinari. Le biblioteche che fanno parte della rete di ACNP catalogano il loro periodici in questa vetrina nazionale e possono proporre l'inserimento di periodici online ad accesso libero.
 
SCOPUS
Autorevole banca dati bibliografica citazionale che consente l’accesso ad una vastissima collezione interdisciplinare, aggiornata quotidianamento, di abstracts, citazioni bibliografiche e indici con la connessa possibilità di: ottenere l'H-Index, effettuare l'analisi citazionale degli autori e delle relative pubblicazioni (attraverso il Citation Tracker), attuare la ricerca e l'analisi del profilo degli autori secondo le aree scientifiche di appartenenza. La collezione di Scopus comprende anche riviste Open Access e titoli elettronici. L'accesso è in abbonamento.
 
WEB OF SCIENCE
Banca dati bibliografica citazionale prodotta dall'ISI (Institute of Scientific Information), censisce prestigiose riviste dall’alto impact factor fornendo le citazioni ricevute dagli articoli in esse contenuti. La banca dati è suddivisa in sezioni disciplinari, interrogabili anche separatamente: Science Citation Index Expanded, Social Science Citation Index, Arts and Humanities Citation Index. Importante e autorevole strumento di valutazione basato sull'analisi delle citazioni, WOS permette di calcolare gli indici citazionali degli autori (citation index) e l'H-index. L'accesso è in abbonamento.

Richiedere l'ISSN e l'ISBN

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L’ISSN (International Standard Serials Number) è un numero internazionale normalizzato che definisce univocamente una pubblicazione in serie. L’ISSN viene attribuito anche alle riviste elettroniche e in Italia l’ente che lo assegna è il Centro Nazionale ISSN.
Le richieste di assegnazione dell’ISSN vanno inoltrate al Centro Nazionale ISSN seguendo la procedura indicata sul sito  e compilando il modulo specifico per le pubblicazioni elettroniche. Per la registrazione delle riviste digitali viene richiesto l’URL della risorsa e l’indirizzo e-mail.

L'ISBN (International Standard Book Number) è un numero che identifica a livello internazionale in modo univoco e duraturo un titolo o una edizione di un titolo di un determinato editore. Oltre a identificare il libro, si attribuisce a tutti quei prodotti creati per essere utilizzati come libro, quindi anche al numero monografico di un periodico. L'adesione al sistema di codifica ISBN è a pagamento: per conoscere le procedure di richiesta e avere tutte le informazioni necessarie visita il sito ISBN.


Richiedere il DOI

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(fortemente consigliato)

DOI (Digital Object Identifier) viene definito in forma semplice come "il codice a barre per la proprietà intellettuale". E’ uno standard che, al pari del codice a barre presente sugli oggetti fisici, identifica in maniera permanente ed univoca un’entità digitale collocata all’interno di una rete, che sia oggetto di proprietà intellettuale, e le associa i metadati (dati identificativi di riferimento), secondo uno schema prestabilito ed estensibile. Il DOI è immediatamente azionabile in rete, indicizza la rivista direttamente sui motori di ricerca e ne consente il recupero in forma permanente.
ll DOI si assegna a qualsiasi tipologia di contenuto, in particolare a: monografie, capitoli di monografie, articoli e fascicoli di rivista, testate di rivista, immagini digitali, learning objects

L’agenzia di registrazione DOI per l’Italia è Medra. Per registrare il DOI occorre seguire una procedura e corrispondere una quota annuale.


Configurare il periodico elettronico con OJS

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(fortemente consigliato)

Per la gestione e l’amministrazione del periodico elettronico si consiglia di utilizzare il software OJS (Open Journal System), gratuitamente scaricabile ed installabile su un server web locale. OJS è un software open source per la gestione di riviste elettroniche che permette di visualizzare il periodico tramite un’interfaccia web e, grazie alla compatibilità OAI-PMH, ne garantisce ampia visibilità in rete ed elevato livello di ranking dei risultati nei principali motori di ricerca.
OJS amministra tutti aspetti della gestione e della manutenzione del sito della rivista, il flusso redazionale della pubblicazione, il processo editoriale e i ruoli degli utenti autorizzati; svolge in forma automatizzata il processo di peer-review e conferisce autonomia agli autori.

- funzionalità di OJS

- download di OJS

- per saperne di più (1, 2)

ROC: quali soggetti devono iscriversi?

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(opzionale)

Non è necessario registrarsi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) se non si rientra in una delle categorie previste dalla normativa: "imprese editrici di giornali quotidiani, periodici o riviste:
1) i soggetti editori di giornali quotidiani o di testate periodiche che pubblicano almeno 13 numeri l’anno ed hanno al contempo alle loro dipendenze non meno di 5 giornalisti a tempo pieno da un anno;
2) gli altri soggetti editori che comunque pubblicano una o più testate giornalistiche diffuse al pubblico con regolare periodicità", "soggetti esercenti l’editoria elettronica e digitale: gli editori, ai quali si applica la medesima ripartizione prevista per i soggetti di cui alla precedente lettera d), che pubblicano con regolare periodicità una o più testate giornalistiche in formato elettronico e digitale. Al fine di poter richiedere l’iscrizione al ROC, dunque, il soggetto dovrà essere editore di una testata dotata di programmata e regolare periodicità e di direttore responsabile ai sensi del disposto della legge 47/48."

Le riviste universitarie si avvalgono generalmente di redazioni composte da volontari (non hanno di solito dipendenti) e in linea di massima non fruiscono delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n 62.
Per tutte le informazioni sul ROC e la normativa di riferimento  si consiglia di consultare la pagina ufficiale del ROC sul sito dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, con particolare riferimento alle FAQs

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